
L’inverno, si sa, con le sue temperature rigide sfida duramente il nostro organismo che cerca come può di mettere in atto le sue difese naturali…ma molto spesso ha la peggio e ci ritroviamo a dover curare terribili raffreddori e malanni di stagione.
Tutti voi sanno che esistono, oltre ai veri e propri farmaci, moltissimi rimedi naturali ai quali possiamo scegliere di affidarci: sto parlando dell’Omeopatia e della Fitoterapia. Ma quanti di voi ne conoscono le origini ed i principi su cui basano la loro efficacia?
L’Omeopatia e la Fitoterapia sono accomunate dal fatto che entrambe sono considerate “medicine naturali”, ma si distinguono completamente nell’approccio terapico e nelle somministrazioni.
La Fitoterapia è sicuramente la scienza più antica: essa infatti utilizza le piante medicinali nelle loro varie forme a scopi salutistici. Ed è proprio ciò che faceva l’uomo in epoca primitiva, in assenza di farmaci! La cura fitoterapica utilizza i principi attivi propri della pianta per curare l’organismo. A differenza della medicina convenzionale, che riproduce in laboratorio questi principi e ne trae dei farmaci, la Fitoterapia sostiene che l’azione di questi principi attivi non può essere efficace se non accompagnata da tutti gli altri elementi organici che costituiscono la pianta stessa.
L’Omeopatia nasce invece nel 1800, grazie al medico tedesco Samuel Hahnemann, anche se già Ippocrate viene considerato un precursore di questa disciplina. Samuel Hahnemann basò i propri studi sul cosiddetto “principio di similitudine del farmaco” secondo cui la malattia va curata somministrando all’organismo le stesse sostanze che l’hanno provocata, generando così una reazione di difesa e facendo in modo che il nostro corpo si curi praticamente da solo. Per fare un esempio, secondo questa teoria, sarebbe corretto prescrivere caffeina per curare l'insonnia!
Al contrario della Fitoterapia però, che prevede dosi consistenti di somministrazione delle sostanze attive, la cura omeopatica utilizza sostanze (di tipo vegetale, minerale o animale) in quantità fortemente diluite, al punto che la sostanza dalla quale viene eliminata ogni tossicità, è difficilmente rintracciabile nel prodotto finito.
L’Omeopatia e la Fitoterapia offrono dunque soluzioni diverse per curare uno stesso male. È bene quindi non confonderle .. e decidere opportunamente quale scienza è più efficace nel “rimediare” ai vostri disturbi di salute, più o meno gravi!
Se ad esempio soffrite di sonno agitato o d’insonnia, entrambe le scienze possono venirvi in aiuto: il rimedio principale della medicina omeopatica è Homéogène 46, un medicinale utile in caso di insonnia passeggera, irritabilità e lievi stati ansiosi ed emotivi. Il rimedio fitoterapico è invece la Valeriana, conosciuta per l’azione sedativa sul sistema nervoso centrale ed efficace per l’insonnia che deriva da stati ansiosi, surmenage nervoso ed intellettuale.
Un consiglio fondamentale resta comunque quello di cercare di controllare le situazioni di stress durante la giornata, riducendo il consumo di eccitanti (caffè, tè, vitamina C) e limitando le attività stimolanti di sera (sport, videogiochi, computer…) per poter ritrovare un ritmo regolare del sonno.
Come per i disturbi del sonno, esistono rimedi naturali per tantissimi altri problemi, come gli antivirali (omeopatici e fitoterapici) che in questo periodo possono aiutare a rinforzare il nostro organismo contro possibili influenze invernali!
Qualunque sia la vostra scelta, ricordate che i medicinali omeopatici e quelli fitoterapici sono disponibili sotto forma di granuli, gocce, sciroppi, fiale e sono facilmente reperibili in farmacia e in parafarmacia senza ricetta medica, perché sono considerati medicinali di “auto medicazione”.
















