DENOMINAZIONE
DAFLON 500 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Vasoprotettore e venotonico.
PRINCIPI ATTIVI
Ogni compressa rivestita con film contiene 500 mg di frazione flavonoica purificata micronizzata costituita da 450 mg di diosmina e 50 mg di flavonoidi espressi in esperidina. Per l'elenco completo degli eccipi enti, vedere paragrafo 6.1.
ECCIPIENTI
Carbossimetilamido sodico, cellulosa microcristallina, gelatina, glicerina, ipromellosa, sodio laurilsolfato, ossido di ferro giallo E172, ossido di ferro rosso E 172, titanio diossido, macrogol 6000, magnesio stearato, talco.
INDICAZIONI
Sintomi attribuibili a insufficienza venosa; stati di fragilita' capillare. Trattamento sintomatico della crisi emorroidaria acuta.
CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI
Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.
POSOLOGIA
Posologia: insufficienza venosa (anche del plesso emorroidario) e fragilita' capillare La dose raccomandata e' 2 compresse da assumere in due somministrazioni al giorno. Non superare la dose massima giornaliera . Crisi emorroidaria acuta: la dose raccomandata e' 3 compresse due vo lte al giorno durante i primi 4 giorni di trattamento; nei 3 giorni su ccessivi la dose giornaliera e' di 4 compresse in due somministrazioni . Non superare la dose massima giornaliera. Modo di somministrazione: assumere le compresse ai due pasti principali. Durata trattamento: il trattamento non deve essere protratto oltre 7 giorni. In mancanza di una risposta terapeutica rivalutare la situazione.
CONSERVAZIONE
Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare per la conservazione.
AVVERTENZE
Informazioni importanti su alcuni eccipienti Daflon contiene meno di 1mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioe' e' essenzialmente 'senza sodio'.
INTERAZIONI
Non sono stati effettuati studi di interazione. Finora non e' stata segnalata alcuna interazione farmacologica clinicamente rilevante dall'esperienza post marketing sul prodotto.
EFFETTI INDESIDERATI
I seguenti effetti o reazioni avverse sono stati riportati e sono stati classificati secondo la seguente frequenza: molto comune (>=1/10); c omune (>=1/100, =1/1.000, =1/10.0 00, <1/1.000); molto raro (<1/10.000), non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili). Patologie del siste ma nervoso. Raro: vertigini, cefalea, malessere. Patologie gastrointes tinali. Comune: diarrea, dispepsia, nausea, vomito; non comune: colite ; non nota: dolore addominale. Patologie della cute e del tessuto sott ocutaneo. Raro: rash, prurito, orticaria; non nota: edema al volto, al le labbra, alla palpebra; edema di Quincke. Patologie del sistema emol infopoietico. Non nota: trombocitopenia. Segnalazione delle reazioni a vverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che s i verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in qu anto permette un monitoraggio continuo del rapporto rischio/beneficio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qual siasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnal azione all'indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reaz ioni-avverse.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Gravidanza: i dati relativi all'uso di frazione flavonoica purificata micronizzata in donne in gravidanza non esistono o sono in numero limi tato. Gli studi sugli animali non indicano tossicita' riproduttiva (ve dere paragrafo 5.3). A scopo precauzionale, e' preferibile evitare l'u so di Daflon durante la gravidanza. Allattamento: non e' noto se il pr incipio attivo/metaboliti siano escreti nel latte materno. Il rischio per i neonati/lattanti non puo' essere escluso. Deve essere presa la d ecisione se interrompere l'allattamento con latte materno o interrompe re la terapia/astenersi dalla terapia con Daflon tenendo in consideraz ione il beneficio dell'allattamento con latte materno per il bambino e il beneficio della terapia per la donna. Fertilita': studi di tossici ta' riproduttiva non hanno mostrato effetti sulla fertilita' nei ratti ne' maschi ne' femmine (vedere paragrafo 5.3).